Rasiglia – Il Borgo delle Sorgenti

Oggi sono qui per raccontarvi Rasiglia, un piccolissimo borgo dell’Umbria, nella provincia di Perugia.

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A partire dal 1600 Rasiglia divenne famosa per le sue attività artigianali, in particolar modo per i suoi lanifici, mulini e tintorie che sfruttavano le innumerevoli sorgenti d’acqua presenti. La lavorazione di lana e stoffe pregiate era senza dubbio motivo di vanto per questo piccolo borgo, che vide però un lento declino dopo la seconda guerra mondiale quando molte attività si trasferirono nella più vivace Foligno.
Un antico lavatoio, un laboratorio della tessitura, citazioni su pietra, e antiche stampe appese per le vie del paese, non fanno che ricordarne il glorioso passato.

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A Rasiglia vivono oggi pochissimi abitanti e li riconosci. Si prendono cura di ogni singolo angolo del paese; lo attraversano, fieri del loro piccolo gioiello. Lo adorano, e puoi leggerglielo negli occhi.

Ogni cosa qui sembra essere al suo posto, e ogni passo percorso ci ricorda che lo scorrere del tempo non conosce giri di lancette. È un tempo lento, che si fa amare e rispettare.
Solo l’acqua scorre qui, veemente e inesorabile tra le piccole case in pietra, sotto i piccoli ponti in legno, dentro piccole grotte e antichi passaggi, tutto il resto ha un ritmo a sé stante.

Nel piccolo bar del paese troverete il numero di Alvaro, pronto a raccontarvi la storia del borgo e dei suoi personaggi, come nei più grandi libri di favole.

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Due sono gli appuntamenti che da un po’ di anni a questa parte richiamano gente in paese. Si tratta del Presepe Vivente, organizzato nel periodo natalizio; e di Penelope a Rasiglia, un evento volto a recuperare le tradizioni storico-culturali del paese, dove trama, ordito e antichi telai diventano i protagonisti indiscussi.
Chi mi conosce sa che non parlo di cose che non ho visto perciò non saprei dirvi di più a riguardo, ma già solo ad immaginare il borgo in tale veste partirei all’istante!

La dedica incisa su una fontana, appena fuori dal borgo, ha attirato la mia attenzione. Io ve la lascio qui, così che vi suoni nella mente, tra le note stonate di un corso d’acqua, se mai decidiate di andare.

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La vita è come un corso d’acqua che compie tragitti più o meno lunghi, ma raggiunge sempre il mare, dove si incontra e si riunisce con tutti gli altri…

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I Tesori delle Marche

Sapete quante sono le #meraviglie della regione #Marche? Quante volte di fronte ad un amico o un turista di passaggio non avete saputo rispondere?
Se siete curiosi di aver qualche numero da mettervi in tasca da poter spendere all’occorrenza, date un’occhiata all’infografica.
(L’ho realizzata in un momento di ispirazione, spinta dalla voglia di imparare qualcosa di nuovo. Siate clementi ☺️ !!! Ho ricavato i dati dai siti della regione e dei comuni. Immagino qualcosa sia in aggiornamento. Anzi..se notate qualcosa di strano segnalatemelo pure!  )

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Per scaricare l’infografica potete visionare il post che trovate qui  scrivendo la parola Marche.

Spero vi piaccia! Vi anticipo già che anche questa è in aggiornamento 🙂
A presto!

Vietri di Potenza – Vi Racconto “Tipica”

È calato il sipario sulla quinta edizione di Tipica a Vietri di Potenza, il percorso enogastronimico che valorizza l’olio e le tipicità vietresi.
Chi mi segue ha avuto modo di vedere già qualcosa, ma oggi sono qui per raccontarvelo con la dovuta calma. Sono state due giornate molto intense, ricche di cose da fare, da vedere, ma soprattutto da assaggiare!
La manifestazione è sicuramente lo spettacolo più grande, ma la cosa più bella è stata il poter partecipare al backstage, poter vedere cosa c’è dietro, come avviene la preparazione, e la coordinazione.
Come ripetuto più volte in questi giorni, quello che più mi ha colpito è stato vedere le signore e ragazze del posto preparare cavatiedd e parmariedd, pasta tipica della zona, fin dalle prime luci del mattino. Tutte insieme, con una passione ed una maestria indescrivibili!

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Il percorso si snodava per quasi un chilometro e mezzo, tra i vicoli del centro storico; riuscite ad immaginare quante cose ho avuto modo di assaggiare?
Ciambottla, fiori di zucca, strufoli, provolone ‘mpiccat, cauzun c la minestra, patat ross, strufoli e olio, sono solo alcune delle prelibatezze che non conoscevo e che sicuramente meritano un assaggio…anche più di uno!

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Ma Vietri di Potenza è anche altro…e allora, se capitate da queste parti, non perdetevi una passeggiata nel sottobosco fino a raggiungere la cascata del Vallone del Tuorno. Il percorso è abbastanza semplice, ed è un’ottima via di fuga dalle calde giornate estive.

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C’è un’altra cosa che merita una menzione speciale, ed è il Convento dei frati minori Cappuccini, edificio del 1652, costruito su una collina che domina l’intero paese e la Valle del Melandro. Qui ho avuto modo di dormire (ed è un’esperienza che consiglio a tutti!) e di conoscere Padre Tommaso che mi ha portato alla scoperta della storia e dei segreti del convento stesso, come lui stesso ha amato definirli.
Tra le più importanti, una spina della corona di Cristo, preziosamente conservata, uno splendido reliquiario settecentesco celato dietro un dipinto scorrevole (vi assicuro che è stata una sorpresa incredibile!) e una biblioteca in cui ancora si conservano volumi del 1400.
Vivere in quel luogo, anche se per poco tempo, ascoltare le parole e i racconti di Padre Tommaso, la sua giornata tipo, la vita in convento, respirarne la pace del luogo è stata un’emozione unica che consiglio a chiunque ne abbia l’occasione.

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Da Vietri di Potenza mi porto a casa questo e molto altro perciò il mio grazie va a…
al Comune, al Sindaco e a tutte le Associazioni, per l’ospitalità e accoglienza,
a Padre Tommaso, per la sua dolcezza e per avermi accolta in quel mondo a me lontano,
ad Elisa, Antonella e Federica, le altre blogger che erano con me e con le quali ho condiviso questa esperienza,
ad Antonio, Angelo, Vito, Laura, Fabio, Franco, Gerardina e Chiara per la loro simpatia e disponibilità (chiedo venia se ho dimenticato qualcuno, o sbagliato qualche nome, non è semplice imparare così tanti nomi in poco tempo ^_^),
a Maria del ristorante Triclinum, al Mary Rosy Bar, e Antonia del Woodpecker’s per i loro pranzi e colazioni, deliziosi! (Il cappuccino buonissimo!!),
al panificio Marsico per la loro disponibilità e per l’inconfondibile pizza rossa!
a tutti gli abitanti del paese per la loro simpatia e curiosità. (Dopo mezza giornata mi sembrava di conoscere già tutti da una vita =) E i vecchietti che si divertivano a farsi fotografare erano fantastici!
ultimo, ma non meno importante, a Claudio, per la sua pazienza, dedizione e gentilezza. E per il suo essere un ottimo cicerone!

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                                                         Grazie Vietri di Potenza!!!

Altre foto, video e riferimenti li trovate nella pagina Facebook TrentaduePerle

Basilicata Region: Tipica of Vietri di Potenza

​The amount of work behind the organization of an event is often unthinkable to those who simply partecipate, but that is the real moment in which ideas, thoughts, advice are shared and all the love, the passion and the experience can be perceived.

The same thing is happening in a small village in Basilicata Region, called Vietri di Potenza, in which from the 11th to the 12th of August will take place the fifth edition of “Tipica“, and where …guess what… I was invited to talk about it!
The organizers told me that almost everything is ready and I … can not wait!
This is a “food route” that will be articulated through the streets of the city.

They told me, “No euro used here, but only Ducato vietrese!”, the currency specifically coined and available at the Banco of Vietri, to make the return to ancient times more immersive and evocative.

Orecchiette lucane, fiori di zucca, strufoli, cavatiedd e parmariedd are just some of the foods that will be able to taste.

The initiative is organized by Pro Loco, Teatrando, Vietri & La Movida and the City of Oil, with the patronage of the Municipality.

This year they also decided to host four bloggers coming from north to south of Italy, to discover the country, its places of interest, and the event. I will be there with Elisa of Serendipitsite -Traveling with Serendipity, Antonella of the blog I sapori di Antonella and Federica writing for Luciano Pignataro.

Are you coming with me?

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Basilicata: Tipica a Vietri di Potenza

La mole di lavoro che c’è dietro l’organizzazione di un evento è spesso impensabile agli occhi di chi lo vive, ma è proprio quello il momento in cui si nota tutto l’amore e la passione che si provano. Il momento in cui si raccolgono idee, pensieri, consigli, ci si divide i compiti, si scrive, si pianifica, ci si confronta, e allora vengono fuori altre idee, e cresce l’emozione e la voglia di fare.

La stessa cosa sta avvenendo in un piccolo paese della Basilicata, Vietri di Potenza, che l’11 e il 12 Agosto darà il via alla quinta edizione di “Tipica”, e in cui….udite udite…sono stata invitata per raccontarvelo!!!! Dalla regia mi dicono che sono quasi pronti e io…non vedo l’ora!!

Si tratta di un vero e proprio percorso enogastronomico che si articolerà per le vie del paese, a suon di tipicità enogastronomiche e culturali.
Mi hanno detto “Niente euro da queste parti, ma solo ducato vietrese!”, la moneta appositamente coniata, e disponibile presso il Banco di Vietri, per rendere ancora più immersivo e suggestivo il ritorno ai tempi antichi.

Orecchiette lucane, fiori di zucca, strufoli, cavatiedd e parmariedd, sono solo alcuni dei prodotti che sarà possibile degustare, tra una sfida  a morra e un assaggio di vino rosso. (Mi sto già facendo una cultura a riguardo e non vedo l’ora di assaggiare tutto!!)

L’iniziativa è organizzata dalle associazioni Pro Loco, Teatrando, Vietri & La Movida e Città dell’Olio, con il patrocinio del Comune.

Quest’anno hanno deciso inoltre di ospitare quattro blogger provenienti dal nord al sud dell’Italia, che conosceranno il paese, i suoi luoghi d’interesse, l’evento Tipica, e proveranno a raccontarlo. Con me ci saranno Elisa di Serendipitsite-Viaggiare con Serendipità, Antonella del blog I sapori di Antonella e Federica che scrive per Luciano Pignataro.

Che ne dite…venite con me?

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