Giornata Mondiale del Disegno

Non abbiate paura della perfezione: non la raggiungerete mai! (S. Dalì)
Lo sapevate che oggi è la Giornata Mondiale del Disegno?
Beh io sono sempre stata negata in disegno, ma questo schizzetto, nato da un giorno di pioggia, mi piaceva. Ne avete uno anche voi per colorare la giornata?

 

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Braccano – Un Paese A Colori

C’era una vola….un piccolissimo borgo ai piedi del Monte San Vicino.
Gli abitanti, un centinaio circa, lo chiamavano il Paese Dipinto, ma il suo vero nome era Braccano.
Beh…che dirvi…questo paese esiste ancora, e venire qui, è come passeggiare dentro un libro di favole. Ma questa non è una favola moderna! E allora dimenticatevi pure di negozi, ristoranti, musei e persino della rete telefonica!
Immaginate invece un paesino immerso nel verde, fatto di tradizioni, storie, persone, e tanta voglia di essere ricordato, conosciuto e ammirato, per la dote più bella che si possa avere – la semplicità.
Fu così che a partire dal 2001, dall’idea di una signora e dell’amministrazione comunale, si decise di commissionare la realizzazione di murales agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Urbino, Macerata e a numerosi artisti provenienti da ogni parte del mondo.
Ad oggi in paese si contano ben 72 murales e il numero è destinato a crescere di anno in anno.

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Il paese è molto piccolo, ma “rischiate” di passarci le ore alla ricerca di murales nascosti ovunque! Penserete più volte di aver sbagliato strada, di sentirvi troppo invadenti arrivando quasi dentro le case, ma non vi preoccupate, la gente del posto è abituata, e anzi, è contentissima di scambiare due chiacchiere.
Un consiglio? Attraversate il paese prima da est a ovest e poi da ovest a est, o viceversa. Non ci crederete, ma lo spettacolo sarà completamente diverso. Vedrete murales che prima non avevate minimamente notato!
Al centro del paese troverete il Bar Ristoro Il Murales. Un aperitivo da queste parti, nel silenzio della natura a questo punto è d’obbligo!

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Braccano richiama oggi numerosi visitatori, turisti, ed escursionisti. Da qui infatti partono moltissimi sentieri verso la Riserva del Monte San Vicino e Canfaito.
(Indicazioni stradali: dall’autostrada A-14 uscire a Civitanova Marche direzione Fabriano o Tolentino, e seguire le indicazioni per Matelica).

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Offida – La Città del Sorriso, dei Merletti, e del buon Vino.

Prosegue il nostro giro alla scoperta delle Marche, e ancora una volta ci siamo trovati in uno dei Borghi più belli d’Italia, Offida. La città del sorriso, in provincia di Ascoli Piceno, è oggi nota per le sue tantissime particolarità, ma qui voglio dirvi cosa non dovete assolutamente perdere se capitate da queste parti con poco tempo nelle tasche.

1– Un giro per vicoli e stradine, incastonate nel silenzio e nel chiacchiericcio delle donne offidane intente a ricamare.

2 – “Spiare” il lavoro delle merlettaie, la loro manualità, la cura dei dettagli, la raffinatezza dei loro lavori. Nella stagione estiva le trovate tra le vie, agli usci delle porte, pronte a dispensare consigli e sapere. Durante l’inverno sono nelle botteghe o al tepore delle case, dietro le finestre.

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3 – Assaggiare, tra le innumerevoli prelibatezze, i funghetti di Offida, dei biscotti molto semplici al sapore d’anice.

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4 – Degustare almeno due dei vini più famosi del territorio. Pecorino e Passerina.

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5 – Visitare la meravigliosa Fontana della Merlettaia alle porte del paese. Tre generazioni scolpite su bronzo, intente a ricamare a tombolo. Un vero incanto! Sia per la bellezza dell’opera ma anche del messaggio che si vuole comunicare.

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6 – Visitare Santa Maria della Rocca. Credo che questa chiesa possa essere annoverata tra le più belle del territorio. Si eleva maestosa alla fine del paese, in un luogo dove un tempo sorgeva un castello. Terremoti e guerre resero la vita della chiesa alquanto complicata, ma la sua bellezza è rimasta invariata nel tempo.

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7 – Se capitate da queste parti in concomitanza del Venerdì Santo non potete assolutamente perdere la manifestazione de Lu Bov Fint, dove un bove di tela, portato a spalla da due uomini, gira per le vie della città fino ad arrivare in piazza. Ad attenderlo una folla in guazzarò (vestito bianco usato anticamente da chi lavorava in campagna) pronta a provocarlo. L’atmosfera goliardica, complice anche il vino, ha fine con l’uccisione del bove, trasportato poi in processione per le vie del paese.

CURIOSITÀ

  • Nel 2009 è stato ottenuto il marchio “Merletto a Tombolo di Offida” volto a valorizzare la produzione di queste meravigliose creazioni.
  • Anche per i funghetti di Offida è stata ufficializzata la Denominazione Comunale d’Origine. Dec.o. I prodotti devono quindi essere realizzati all’interno nel territorio, alternativamente, è necessaria un’autorizzazione.
  • Durante Seconda Guerra Mondiale, i soldati del Reich, con l’intento di distruggere la strada, piazzarono tre mine nei pressi di Santa Maria della Rocca. Stranamente, nessuna di queste esplose e gli offidani attribuirono l’episodio ad un miracolo della Madonna.
  • La leggenda vuole che un serpente d’oro attraversò la città per annidarsi in piazza e sbucare nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Rocca. Corso Serpente Aureo, non a caso, è la principale via della città, e ad esso è dedicato il teatro. Durante il martedì grasso, i Vlurd (fasci di canne e paglia) vengono accesi e portati in piazza per un falò. In questa occasione il corso sembra un vero e proprio serpente d’oro.

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