Arte In Viaggio – La Primavera

Eccoci finalmente al nostro appuntamento con la Rubrica ArteInViaggio.
Il tema del mese era la Primavera che, tuttavia, tarda ancora ad arrivare.

Marzia – Alchimie

ArteInViaggio_AlchimieAmo questa tela di John William Waterhouse e la scelgo per il tema in oggetto. In generale amo le produzioni dei Preraffaelliti. In questa c’è la presenza dei narcisi che la fanciulla coglie e la preferisco su tutte. Lo sfondo degli alberi sembra proteggere questa Primavera e fa quasi da paravento: chissà cosa c’è al di là di essi. La tela appartiene alla fase ultima della produzione pittorica dell’artista
ed in essa si nota una marcata maturità.
Mi piace la scelta cromatica di Waterhouse che veste la primavera di rosa. Anthony Hobson, biografo di Waterhouse, ipotizza che l’artista si sia ispirato per la composizione a “La calta palustre” di Edward Burne-Jones, sebbene Waterhouse dipinga la ragazza che si china a raccogliere fiori in un contesto e con una resa più realistica. Il quadro fa parte di una serie di dipinti con singole fanciulle collocate in vasti paesaggi primaverili pervasi da un grande senso di luminosità, un tema che lo occupa per un lungo periodo e lo conduce a realizzare le composizioni più memorabili con figure singole.

Andrea

primavera_volgovHo scelto questo olio su tela, Spring is Here, di Vladimir Volegov. E’ un pittore russo che nel corso degli anni ha dedicato parte del suo lavoro dipingendo ritratti per le strade delle grandi capitali europee. Trovo i colori e i ritratti molto interessanti, e perfetti per il tema di questo mese!

Martina – Trentadue Perle

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E poi c’è il mio. Il quadro che ho scelto è Primavera di Monet. Come già detto, adoro gli impressionisti e forse le migliori rappresentazioni della bella stagione le ritroviamo nelle loro opere.
Il quadro è il ritratto della prima moglie e musa dell’artista. La donna è sdraiata su un prato, intenta nella lettura. La cosa che colpisce di più è probabilmente il bellissimo gioco di luci ed ombre che rende la scena, a mio avviso, estremamente bucolica e piacevole. Una curiosità? Ho letto che questo è uno dei pochi quadri rimasti, rappresentanti la donna, perché la seconda moglie di Monet, volle che tutto ciò che raffigurava la sua ex venisse eliminato. Che peccato!

Grazie ancora per la collaborazione e alla prossima! =)

Braccano – Un Paese A Colori

C’era una vola….un piccolissimo borgo ai piedi del Monte San Vicino.
Gli abitanti, un centinaio circa, lo chiamavano il Paese Dipinto, ma il suo vero nome era Braccano.
Beh…che dirvi…questo paese esiste ancora, e venire qui, è come passeggiare dentro un libro di favole. Ma questa non è una favola moderna! E allora dimenticatevi pure di negozi, ristoranti, musei e persino della rete telefonica!
Immaginate invece un paesino immerso nel verde, fatto di tradizioni, storie, persone, e tanta voglia di essere ricordato, conosciuto e ammirato, per la dote più bella che si possa avere – la semplicità.
Fu così che a partire dal 2001, dall’idea di una signora e dell’amministrazione comunale, si decise di commissionare la realizzazione di murales agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Urbino, Macerata e a numerosi artisti provenienti da ogni parte del mondo.
Ad oggi in paese si contano ben 72 murales e il numero è destinato a crescere di anno in anno.

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Il paese è molto piccolo, ma “rischiate” di passarci le ore alla ricerca di murales nascosti ovunque! Penserete più volte di aver sbagliato strada, di sentirvi troppo invadenti arrivando quasi dentro le case, ma non vi preoccupate, la gente del posto è abituata, e anzi, è contentissima di scambiare due chiacchiere.
Un consiglio? Attraversate il paese prima da est a ovest e poi da ovest a est, o viceversa. Non ci crederete, ma lo spettacolo sarà completamente diverso. Vedrete murales che prima non avevate minimamente notato!
Al centro del paese troverete il Bar Ristoro Il Murales. Un aperitivo da queste parti, nel silenzio della natura a questo punto è d’obbligo!
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Braccano richiama oggi numerosi visitatori, turisti, ed escursionisti. Da qui infatti partono moltissimi sentieri verso la Riserva del Monte San Vicino e Canfaito.
(Indicazioni stradali: dall’autostrada A-14 uscire a Civitanova Marche direzione Fabriano o Tolentino, e seguire le indicazioni per Matelica).

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Offida – La Città del Sorriso, dei Merletti, e del buon Vino.

Prosegue il nostro giro alla scoperta delle Marche, e ancora una volta ci siamo trovati in uno dei Borghi più belli d’Italia, Offida. La città del sorriso, in provincia di Ascoli Piceno, è oggi nota per le sue tantissime particolarità, ma qui voglio dirvi cosa non dovete assolutamente perdere se capitate da queste parti con poco tempo nelle tasche.

1-Un giro per vicoli e stradine, incastonate nel silenzio e nel chiacchiericcio delle donne offidane intente a ricamare.

2 – “Spiare” il lavoro delle merlettaie, la loro manualità, la cura dei dettagli, la raffinatezza dei loro lavori. Nella stagione estiva le trovate tra le vie, agli usci delle porte, pronte a dispensare consigli e sapere. Durante l’inverno sono nelle botteghe o al tepore delle case, dietro le finestre.

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3 – Assaggiare, tra le innumerevoli prelibatezze, i funghetti di Offida, dei biscotti molto semplici al sapore d’anice.

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4 – Degustare almeno due dei vini più famosi del territorio. Pecorino e Passerina.

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5 – Visitare la meravigliosa Fontana della Merlettaia alle porte del paese. Tre generazioni scolpite su bronzo, intente a ricamare a tombolo. Un vero incanto! Sia per la bellezza dell’opera ma anche del messaggio che si vuole comunicare.
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6 – Visitare Santa Maria della Rocca. Credo che questa chiesa possa essere annoverata tra le più belle del territorio. Si eleva maestosa alla fine del paese, in un luogo dove un tempo sorgeva un castello. Terremoti e guerre resero la vita della chiesa alquanto complicata, ma la sua bellezza è rimasta invariata nel tempo.

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7 – Se capitate da queste parti in concomitanza del Venerdì Santo non potete assolutamente perdere la manifestazione de Lu Bov Fint, dove un bove di tela, portato a spalla da due uomini, gira per le vie della città fino ad arrivare in piazza. Ad attenderlo una folla in guazzarò (vestito bianco usato anticamente da chi lavorava in campagna) pronta a provocarlo. L’atmosfera goliardica, complice anche il vino, ha fine con l’uccisione del bove, trasportato poi in processione per le vie del paese.

CURIOSITÀ

  • Nel 2009 è stato ottenuto il marchio “Merletto a Tombolo di Offida” volto a valorizzare la produzione di queste meravigliose creazioni.
  • Anche per i funghetti di Offida è stata ufficializzata la Denominazione Comunale d’Origine. Dec.o. I prodotti devono quindi essere realizzati all’interno nel territorio, alternativamente, è necessaria un’autorizzazione.
  • Durante Seconda Guerra Mondiale, i soldati del Reich, con l’intento di distruggere la strada, piazzarono tre mine nei pressi di Santa Maria della Rocca. Stranamente, nessuna di queste esplose e gli offidani attribuirono l’episodio ad un miracolo della Madonna.
  • La leggenda vuole che un serpente d’oro attraversò la città per annidarsi in piazza e sbucare nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Rocca. Corso Serpente Aureo, non a caso, è la principale via della città, e ad esso è dedicato il teatro. Durante il martedì grasso, i Vlurd (fasci di canne e paglia) vengono accesi e portati in piazza per un falò. In questa occasione il corso sembra un vero e proprio serpente d’oro.

Altre foto nella pagina Facebook Trentadue Perle

#ArteInViaggio – La Primavera

Visto che in tanti mi avete scritto, ho deciso di replicare quello che è nato come un piccolo esperimento, vale a dire, #ArteInViaggio. Nel primo appuntamento abbiamo parlato del treno. Questa volta, vista anche la concomitanza della bella stagione, ho deciso di scegliere come tema la Primavera.
Vi invito quindi a spulciare tra i vostri album di foto (se ne trovate una che ritrae un’opera d’arte che richiami la primavera), oppure, a fare una piccola ricerca in internet e trovare qualcosa di inerente, così da scoprire e imparare qualcosa in più, per poi condividerlo con tutti i lettori!
Le regole?…Sempre le stesse!
1– Non occorre essere esperti di arte. Anzi! Il bello sta nel non sapere e scoprire!
3 – Inviate l’immagine o la foto dell’opera all’indirizzo mail martinatombolini87@gmail.com, inserendo nell’oggetto #ArteInViaggio, entro il 27 Aprile 2017. Lasciatemi una breve descrizione (Max 150 parole) Cosa avete scoperto? Perché vi ha colpito? Come l’avete scoperta? Dove eravate…quello che volete insomma! =) E se volete lasciatemi anche un link da inserire nell’articolo.
4 – Vi aspetto a fine mese con l’uscita di tutti i vostri contributi!