Torre di Palme – Il borgo incantato

Qualcuno come Edoardo ci ha provato, qualcun altro come Francesca e Sabina ha anche indovinato e allora ecco svelato l’arcano…
La foto è stata scattata a Torre di Palme e qui ne approfitto per raccontarvi qualcosa in più.
Torre di Palme è uno di quei posti in cui andare almeno una volta nella vita.
Uno dei balconi più suggestivi delle Marche.
Una tappa fissa per chi abita da queste parti almeno una volta al mese (per tenerci stretti!)
Torre di Palme è tecnicamente una frazione della provincia di Fermo, ma la sua bellezza valica i confini tecnico amministrativi, e così finisce per essere il borgo di tutti. Un vanto per l’intero territorio, un gioiellino da sfoggiare e di cui andare fieri.
Si visita rigorosamente a piedi, e la cosa che a prima vista colpisce di più è sicuramente la cura del dettaglio e l’amore degli abitanti per la città. Ogni vicolo e ogni piazzetta sono un tripudio di fiori e colori.

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Basta qualche minuto di camminata per arrivare al Belvedere da dove è possibile abbracciare con uno sguardo le Marche fino al Monte Conero.

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E non c’è niente di più bello che capitare da queste parti durante l’ora di cena. I pochi localini presenti sono fantastici. Vi può capitare di mangiare in un bel balcone affacciato sul mare, o su un vicolo, o su una piazzetta o addirittura in un’antica casa adibita a ristorante!

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Ma Torre di Palme è anche mistero e leggenda e allora basta uscire leggermente dal paese per ritrovarsi nel Bosco del Cugnolo, una zona protetta molto amata dagli escursionisti, che costeggia il paese e che non tutti conoscono.
Seguendo il sentiero è possibile raggiungere la famosa Grotta degli Amanti, rifugio del triste amore di Antonio e Laurina che qui si nascosero dopo che lui disertò il fronte. I due, in seguito ai rimorsi e ai sensi di colpa, decisero poi di togliersi la vita gettandosi nel vuoto. Da allora la grotta ricorda questo amore.
Il sentiero è a tratti faticoso ma passeggiare immersi nella vegetazione mediterranea ha un non so che di rigenerante.
Come sempre le immagini parlano più delle parole perciò ora sta a voi fantasticare.

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Vi state chiedendo cosa siano? Me lo sono chiesta anche io (anche perché erano lì abbandonati sul muro di cinta della città) quando una simpatica signora è venuta a darmi spiegazioni.
“I funghetti di Offida (paese in provincia di Ascoli Piceno). Sono biscotti a base di anice, non c’entrano niente con Torre di Palme. Devono lievitare. Torna domani”

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E Torre di palme è così, romantica, dolcissima, adorabile in estate, malinconica  e melodrammatica in inverno, ma sempre e comunque affascinante.
(Qualche foto in più nella Pagina Facebook -> Trentadue Perle )

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La via delle Abbazie tra campi di grano e quadri di Van Gogh

Se c’è una cosa che amo della mia regione è che sono sufficienti pochi chilometri per avere a disposizione qualsiasi cosa, città d’arte, mare, montagna, campagna.
Vivere o viaggiare nelle Marche significa avere solo l’imbarazzo della scelta.
Dal turismo enogastronomico (che consiglio vivamente!!) al turismo religioso, al cicloturismo, a quello culturale e artistico, ce n’è per tutti i gusti.
E così, per non farci mancare niente, a partire dal 2012 anche noi abbiamo la nostra Via delle Abbazie, un itinerario ciclo – naturalistico – culturale che vede coinvolti i comuni di Macerata, Corridonia, Morrovalle e Montecosaro.
E in questo post volevo regalarvi qualche scatto dell’Abbazia di San Claudio, uno dei luoghi simbolo di questo itinerario, insieme alla Chiesa di Santa Maria a Pie’ di Chienti.

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Il percorso si sviluppa lungo le dolci colline della campagna marchigiana, tra distese di campi coltivati a grano e casolari sparsi qua e là. E’ una passeggiata lenta che profuma di tradizione.
L’ingresso all’abbazia sarà forse tra i più comuni, eppure io lo trovo estremamente affascinante. Un viale all’apparenza interminabile di fieri e maestosi cipressi che si stagliano in altezza. Quei classici paesaggi da cartolina che ci facevano riprodurre a scuola per imparare la prospettiva.

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L’abbazia si trova in una posizione del tutto isolata, ed è una delle più importanti testimonianze dell’architettura romanica delle Marche, ma non starò qui a raccontarvi della sua struttura o cenni di storia letti qua e là.

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Volevo solo farvi venire un pizzico di curiosità e immaginare la sensazione che si prova passando da queste parti, che è esattamente quella di stare dentro un quadro…un quadro di Van Gogh….

vangogh