La Felicità tra Software, Cappottini e Boccioli di Rosa

È iniziato tutto molti anni fa, quando per gioco cominciai a fotografare due vermicelli che avevano scelto la rosa del mio balcone come loro residenza. Iniziai ad immortalare il loro contorcersi da ogni angolatura (che poi Dio solo sa quante ce ne siano state). E realizzare che quell’aggeggio che avevo in mano mi permetteva, non solo di arrivare molto più vicino di quanto pensassi, ma anche di riuscire a vedere molto più di quanto non potessi farlo a occhio nudo, fu per me una felicità unica, e di lì a poco presi a fotografare ogni cosa, soprattutto fiori.
Ancora oggi ho nel computer cartelle piene di foto di fiori e stupidaggini varie. E ancora oggi ho la mania di fotografare ogni cosa che mi piace, o che penso valga la pena non dimenticare. E allora scatto e appunto. Qualcuno la chiama fissa, qualcuno mi asseconda, qualcun altro ogni tanto sbuffa, e qualcun altro ancora mi ha regalato una vera e propria macchina fotografica ❤
E poco fa, scorrendo con noncuranza vecchie foto, ne ho vista una che ritraeva la pagina di un libro non mio, trovato in una macchina non mia, ma che valeva la pena ricordare e quindi..appuntare. Era la pagina riservata alla dedica, e c’era riportata una frase di Julian Barnes “La felicità è un cappotto rosso con la fodera a brandelli”.
E lì per lì ho pensato quanto fosse vera quella frase. Quanto, a prescindere dall’idea che ognuno ha della felicità, essa sia il più delle volte solo un bel cappottino dai colori sgargianti da sfoggiare per l’occasione, ma che sotto nasconde ben altro.
Insomma, pensiamo ai nostri giorni, al nostro tempo, in cui ogni occasione è buona per schiaffare su un social network quanto siamo felici per l’una o l’altra cosa. E tante volte mi viene da chiedermi quanti cappottini con foderi a brandelli abbia davanti.
E se davvero arrivassimo al punto da ricorrere ad un Software per la Felicità?
“Congratulazioni per aver acquistato “Complimento 2.0”, il software in grado di risollevarti l’umore con complimenti di plastica, perfettamente aderente a qualsiasi situazione”.
Ecco, questo non lo so e spero di no, ma diciamo che a me piace ancora pensarla come qualcuno, che anni fa scrisse..

C’è un’ape che si posa
su un bocciolo di rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

Questo qualcuno era Trilussa. Per lui era un’ape a posarsi su un bocciolo di rosa, per me sono stati a quel tempo i vermicelli, ma la sostanza non cambia, perché posso dire che è stata una piccola, grande, cosa.

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