Campofilone e la verde isola…

Per chi non se ne fosse accorto, ieri, 17 Marzo, era San Patrizio, meglio noto come il Saint Patrick’s day, il patrono dell’Irlanda.
– E allora?-  direte voi.
Beh…tanto  per cominciare è comunque un Santo della chiesa cattolica, e poi, si sa, gli italiani quando si tratta di fare festa non si tirano mai indietro, anzi! E allora via a rubare anche le feste degli altri! Ma questo, a mio modesto avviso, ben venga! Soprattutto se è una modo per far girare l’economia e quant’altro.

E ieri, tra le tante iniziative in programma nei vari locali della zona, ho deciso di andare in un piccolo paesino dell’entroterra chiamato Campofilone. Ma cosa lega in realtà Campofilone alla verde isola?
Il santo patrono del paese è infatti San Bartolomeo, ma i quasi duemila abitanti di questo piccolo gioiellino delle Marche hanno scelto San Patrizio come loro co-protettore e custode. E da qui l’iniziativa che ha visto per un giorno protagonista l’intero paese.
I centri storici, e in particolar modo i borghi medievali, si prestano magicamente per tale tipo di rievocazioni, e il ludico e il profano riescono a trovare una sinergia del tutto particolare che lì per lì ti fa pensare che tutto è possibile.
La surreale atmosfera che segnava l’ingresso al paese, caratterizzata da sole fiaccole appese alle case a illuminare la strada, era ben presto spezzata da stand gastronomici (il mangiare ovviamente non manca mai!) mercatini dell’artigianato celtico, rievocazioni di combattimenti di scherma antica, e angoli appositamente dedicati alla birra, ovviamente.
Chi mi conosce lo sa, non amo la birra, ma un sorso di idromele non potevo non farlo, anche perché non è proprio birra. Non oserò parlare di alcolici o quant’altro perché sono davvero ignorante in materia, ma raccogliendo informazioni  qua e là tra amici più esperti di me, l’idromele è  addirittura antenato della birra, e nell’antichità era definita “bevanda degli dèi”.  E allora come si può non provarla…
Come ogni festa che si rispetti, non poteva mancare la musica, e in una piazza piena di giovani provenienti davvero da tutte le Marche, ( adoro origliare i discorsi della gente e indovinarne la provenienza dalla cadenza) c’erano i Mortimer Mc Grave, gruppo di musica celtica che con le loro cornamuse, flauti, chitarre e arpe hanno contagiato persino il San Patrizio in pietra che sembrava incitare i fan insieme a loro.

E se San Patrizio è anche questo, Campofilone è anche altro..
Tanto altro! Ma soprattutto Campofilone sono anche i Maccheroncini! Una pasta all’uovo famosa in tutto il mondo tanto da aver ricevuto la denominazione di origine e indicazione geografica protetta. Se passate da queste parti, non comprarne un po’ è come andare in Sicilia e non mangiare gli arancini!
E se in Agosto capitate da queste parti sappiate che a loro è dedicata una famosissima sagra che si svolge solitamente nella  prima decade, e a quel punto non vi resta che imboccare la strada per..Campofilone!

Con questo post spero che chi non c’era ieri sera ci sia stato, e chi non è mai stato a Campofilone prima o poi ci sarà!
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